La promozione online e il posizionamento

Internet è il luogo dove si può incontrare tutto e il contrario di tutto, si dice. Ma è proprio vero? Soprattutto, è proprio vero che “si trova” qualcosa, o non è piuttosto il qualcosa che “si fa trovare” da noi?

Non è un gioco di parole o un ribaltamento puramente linguistico da attivo a passivo, la domanda è pertinente e racchiude il senso di molti dei cambiamenti che stanno investendo i motori di ricerca – specialmente Google, il capofila di tutti. Il concetto di partenza è che in realtà non è l’utente che crea la sua navigazione personalizzata utilizzando uno strumento scientifico neutro – il motore di ricerca – che in teoria restituisce risultati secondo un algido algoritmo matematico, per definizione non influenzabile da fattori esterni.

I risultati sono oggi sì frutto dell’algoritmo, ma vengono intervallati, integrati, incastonati tra gli annunci a pagamento a lato della lista e i molti risultati in lista frutto di un lavoro certosino di posizionamento.

Queste pratiche aumentano la posizione tra i risultati di un certo cliente per un certo numero di keyword cercate sul motore di ricerca, in modo da farlo comparire sulla fatidica prima pagina, nella maggior parte dei casi l’unica che si guarda in una ricerca.

Molte aziende offrono questo servizio per migliorare la visibilità, oltre al marketing online nelle sue più diverse forme, come le tradizionali directory oppure il press release marketing attraverso i comunicati stampa, o il direct email marketing. Sembra che il marketing online non abbia ancora finito di stupirci, e probabilmente nei prossimi mesi assisteremo ad una integrazione ancora maggiore fra le tecniche di marketing e posizionamento e la rete pervasiva dei social network mondiali.

Nozzeclick.com internazionalizzazione 2.0

Un ottimo esempio di marketing online è dato da quelle aziende che hanno fatto del web 2.0 la loro ragion d’essere e la loro forza motrice per espandersi in territorio nazionale ed internazionale.

Coprire i mercati stranieri attraverso il marketing digitale consente di dialogare direttamente con il consumatore e infrangere ogni barriera  geografica e di costo, consentendo allo stesso tempo rapidità d’azione – e quindi di decisione – principale fattore catalizzatore del vantaggio competitivo.

Il concetto di geolocalizzazione  sta prendendo sempre più piede nelle realtà virtuali che investono ogni volta di più nella localizzazione delle loro pagine o sezioni internazionali.

Un passo avanti in questo senso è stato fatto da Nozzeclick, portale di riferimento per l’organizzazione di matrimoni, una vera e propria guida per tutte le future spose che che cercano abiti da sposa, proposte alternative alle solite location matrimoni, offerte per viaggi di nozze, bomboniere, fotografo, … etc.

La nascita e lo sviluppo del sito – diretta espansione del  portale spagnolo bodaclick.com a cui deve la sua genesi –  oltre ad essere un’eccellente alternativa al wedding planner in territorio nazionale è stato presto affiancato da diverse altre “filiali” internazionali: bodaclickpr.com per le spose di Portorico, casamentoclick.com aperto al mercato portoghese, bodaclick.com.mx per il Messico, bodaclick.com.do per la Repubblica Domenicana, casamentoclick.com.br per il Brasile per finire con slubclick.com per la Polonia.

Stesso formato per i tutti i portali ma offerte e proposte rivolte a specifici scenari, un’ efficace soluzione di internazionalizzazione 2.0 e marketing online.

Link Building, come migliorarlo.

Sono molte le tecniche di Link Building disponibili per migliorare la popolarità del proprio portale o del proprio blog, ma solo se pensiamo alla grande quantità di pagine web che oggigiorno popolano la rete, e della concorrenza spietata che si trova online in molti settori, possiamo capire il perché dell’aumento di servizi di Link Building offerti sempre più numerosi da aziende specializzate nell’attività in rete e nell’acquistare backlinks.

La concorrenza costante e la necessità delle aziende di trovare  porfessionisti SEO specializzati in Link Building, fanno sì che nascano veri e propri marketplace dedicati all’intercambio e al patrocinio di post, articoli e link.

Uno di questi mercati nascenti è senza dubbio Teliad, un portale in cui è possibile trovare siti internet  (dalle differenti tematiche e lingue) disponibili a offrire spazi ad altre aziende e a dar loro visibilità a cambio di un patrocinio.

Il vantaggio dato dall’utilizzo di un portale come Teliad è senza dubbio la possibilità di poter trovare siti internet aventi un certo livello di Ranking Scoore (valore di analisi del ranking di un URL dato dalla densità di parole chiave e dalla loro presenza dentro al url del dominio e del resto delle pagine, un parametro di qualità e forza del site) che si può analizzare facilmente su Teliad grazie al suo sistema di Ranking Check,utilissimo soprattutto se si cerca di ottenere il maggiore impatto possibile dalle proprie attività di Link Building.

Bisogna precisare che la possibilità di apparire su portali che contengono parole chiave del nostro settore d’attività e relazionate con il nostro site è tutto un vantaggio ed un ulteriore punto a nostro favore quando gestiamo una campagna di Link building, e senza dubbio un fattore che rende ancora più valido il sistema di analisi offerto da Teliad.

Altro elemento da non sottovalutare ed offerto da Teliad è quello dato dalla possibilità di patrocinare veri e propri reportage su blog e portali. Basterà scegliere la lingua e selezionare il blog che più si addice al nostro settore d’attività per poter prenotare un articolo scritto su misura. Un’ idea molto interessante non solo per quanto riguarda il patrocinio di post nella propria lingua, ma soprattutto se si vuole portare a termine una campagna di Link Building in altre lingue e in altri paesi.

Come trovare lavoro utilizzando internet e creatività?

Con le nuove tendenze e i nuovi mezzi di comunicazione online non è cambiata solamente la maniera d’informarsi, prenotare un hotel e comprare un volo, ma anche il modo di cercare e trovare lavoro.

Molte aziende e, soprattutto, molti responsabili di Risorse Umane utilizzano la rete per trovare e investigare i propri futuri impiegati e collaboratori, ed è per questo che diventa fondamentale una strategia mirata alla costruzione della propria reputazione online, non solo quindi per i lavoratori Freelance, ma per tutti i professionisti del nostro secolo che vogliono distinguersi.

Per farlo esistono decine di Social Network utili non solo a redere visibili noi e in nostro Curriculum Vitae, ma anche a entrare in contatto con aziende alla ricerca di talenti e persone con un profilo professionale specifico. Abbiamo accennato tempo fa alla italianizzazione di Linkedin, una delle principali piattaforme, appunto, dedicate al Networking. Ma se è vero che attualmente si tratta della più potente, non è l’unica maniera disponibile online per farsi notare. Esistono, infatti, moltissime possibilità per diffondere le proprie abilità e oltre alle già elencate nel nostro articolo dedicato ai lavoratori autonomi, ci sono altri modi utili e senza dubbio d’impatto.

Questa volta abbiamo trovato esempi interessanti di come si può utilizzare il potenziale offerto dalla rete per trovare un buon lavoro e presentarsi per una selezione. Non dimentichiamo che i lavori migliori non piovono addosso come l’acqua, ma bisogna darsi moooolto da fare per trovarli e per meritarseli.

Ed ecco qui che abbiamo qualche esempio di persone che hanno preso sul serio la ricerca di lavoro. Il CV di Thomas Hauchecorne che utilizza il Look&Feel di Google per attirare l’attenzione, o quello di Vianney Lecro che preferisce imitare Flickr sono un successo assicurato! Ma sono moltissime le opzioni creative per poter fare centro ed essere notati. Per esempio anche quella scelta da questo fumettista che non ci pensa due volte a creare un Curriculum in vignette e a diffonderlo online: Infatti, con una buona idea e un po’ di sforzo, quello non può mancare mai, in rete è molto più facile riuscire a fare colpo e aggiudicarsi così la possibilità di fare un colloquio vero e proprio.

Certo ci vuole tempo e molta dedicazione, ma chi ha detto che trovare lavoro sia facile? Allora forza, a dar via libera alla creatività e non dimenticate mai le molteplici opportunità offerte da internet.

Tutto il gioco on line europeo in un Libro Verde

L’atteso Libro Verde sul gioco on line è stato reso noto nella sua interezza. Un mercato, questo che tra giochi e scommesse a livello europeo nel 2010 ha rappresentato il 45% del mercato mondiale. Da aprile a ottobre, si terranno le consultazioni pubbliche a livello europeo sul futuro del gaming online nel vecchio continente per intervenire su “tutte le sfide relative all’ordine pubblico e le possibili questioni relative al mercato interno derivanti dal rapido sviluppo del gambling on line lecito e illecito online offerto ai cittadini UE”.

Un’azione questa che ha l’obiettivo di raccogliere altri approfondimenti e dati sullo stato attuale del gioco on line in Europa e capire come ogni Stato membro affronta i problemi legati alla fornitura di servizi per il gioco. Al momento in Europa si contano e coesistono diversi modelli nazionali di regolamentazione per il gioco, dal momento che il mercato è disciplinato a livello nazionale dai governi dell’Unione.

Una bozza di Libro Verde era già stata resa nota l’11 gennaio scorso ai funzionari,  ai lobbisti e alle associazioni di categoria del gioco e conteneva una serie di domande (48) inerenti la risoluzione di problemi legati alla regolamentazione del gioco on line secondo criteri di trasparenza, uniformità e efficacia. Vengono affrontate questioni come la frode e la tutela del giocatore, la questione dei pagamenti, la commercializzazione e l’integrità, temi su cui diverse associazioni di categoria hanno chiesto di essere ascoltate.

Dalle risposte ottenute dalle autorità di regolamentazione, dagli operatori e dalle altre parti interessate, Barnier e il suo team, responsabili della stesura, potranno stabilire se i modelli di regolamentazione dei diversi paesi “potranno continuare a esistere e se è necessario uno specifico intervento dell’UE”.

Tra gli interrogativi posti, infatti, anche uno sullo “standing giuridico del mercato dopo le decisioni della Corte di giustizia europea e della giurisprudenza nazionale”; uno su “come viene affrontato l’approccio-marketing del gioco (in particolare attraverso gli spot TV e sulla stampa), e su “quali studi sono stati condotti sulle dipendenze da gioco, in ogni Stato membro dell’UE e quale sia il livello di diligence richiesto”.

Ma c’è interesse anche per “le migliori pratiche per combattere la frode, le partite truccate, e il riciclaggio di denaro” e “quali sono stati i metodi più efficaci per bloccare l’accesso ai servizi di gioco indesiderati”.

gioco on line

Patrioti digitali su Risorgitalia

I festeggiamenti per i centocinquant’anni dell’unità d’Italia sbarcano sul web. Nell’era del multimediale non poteva mancare il tributo degli internauti alla patria. E dalla fusione tra passato e presente è nato Risorgitalia.it il portale che vuole creare uno spazio virtuale dove condividere storie, fotografie, dediche e testimonianze dell’Italia di ieri e di oggi.

Un’occasione unica per unire la storia e le emozioni alla tecnologia e raccontare piccoli e grandi passi compiuti da uomini comuni e non che hanno contribuito a fare l’Italia. Il portale, ideato da Massimo Melica, è stato sviluppato con la con la collaborazione di storici, esperti di comunicazione, legali, tecnici e artisti. E la risposta alla chiamata all’amor patrio digitale non ha tardato ad arrivare: sul portale, in questi giorni di festeggiamenti, si stanno susseguendo dediche a patrioti come Garibaldi e Mazzini ma anche la pubblicazione di poesie, canzoni e pensieri. Una sezione, inoltre, è dedicata a video celebrativi della storia del Belpaese realizzata da comuni cittadini.

Per l’occasione è stata creata anche una pagina su Facebook e nella bacheca del social network di tutti gli amici dell’iniziativa sarà pubblicato il logo del portale. Sul sito si susseguono giorno dopo giorno le dediche dei patrioti digitali: numerose le adesioni delle scolaresche di tutta Italia che hanno voluto lasciare il loro pensiero dedicato alla storia del nostro paese. Perché non dimentichiamo, saranno loro i cittadini di domani.

I primi cinque anni di Twitter.

Buon compleanno Twitter. Compie in questi giorni i suoi primi cinque anni il social network creato da Jack Dorsey.
Era il 2006 quando Dorsey lanciò il primo cinguettio (dall’inglese twit). Un messaggio “Just setting up my twitter” destinato a entrare nella storia cibernauta. E in questi anni i cinguettii sono cresciuti sempre di più fino a raggiungere la cifra di centoquaranta milioni al giorno.

L’idea era ed è semplice ma vincente: il social network consente di pubblicare in tempo reale messaggi di testo con una lunghezza massima di 140 caratteri. Gli aggiornamenti sono mostrati istantaneamente nella pagina di profilo dell’utente e comunicati a tutti quelli registrati. Oggi Twitter è una maxi piattaforma virtuale che permette di seguire in tempo reale eventi, presentazioni ma anche stare vicino ai principali avvenimenti: recentemente, infatti, i rivoltosi del medio Oriente si sono affidati proprio al “Twit” per far sentire la loro voce e chiedere più libertà.

Lo stesso presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama ha puntato anche sul social network per costruire il successo elettorale. Negli anni il grande successo ottenuto da Twitter ha spinto la finanza a guardare con attenzione al fenomeno invocandone la discesa in Borsa. Per il momento i fondatori hanno declinato le offerte affermando che se fino ad ora hanno imparato a camminare è il momento di andare a scuola. Messaggio sibilino? Per saperne di più non ci resterà che aspettare il prossimo Twit.

Linkedin finalmente parla italiano!

Era ora che il Social Network professionale più importante attualmente decidesse di affermare la sua presenza in Italia. Linkedin, infatti, da pochi giorni parla anche italiano, lingua che non poteva mancare all’appello date le potenzialità del nostro mercato nazionale on-line.

Un gesto così “semplice” come il cambio di lingua sarà senza dubbio una spinta in più per gli utenti italiani a iscriversi e a condividere il proprio CV in rete, luogo che poco a poco si trasformerà in prioritario nella selezione di personale e professionisti.

Voli e viaggi in internet volano!

L’Italia, per quanto riguarda gli acquisti in internet, è risaputo, non è ancora tra i paesi più all’avanguardia, un tema di cui abbiamo già parlato in passato in un articolo dedicato proprio al e-commerce.

Ma non tutti i settori sono, per così dire, in letargo nel nostro “bel paese”. Infatti, tra i più sviluppati ve ne è uno in particolare che non smette di evolversi e migliorarsi per sopravvivere, quello del turismo online.

Secondo dichiarazioni della TUI, agenzia leader, il settore turistico, in grande esplosione nel 2007 e intaccato ultimamente dalla crisi mondiale che attanaglia tutto il pianeta, sembra ora vivere una nuova ripresa in Italia, grazie alle strategie portate avanti dai principali attori dell’ambito turistico in internet. Se è difficile un ritorno al fiorente passato di tre anni fa, quando il settore Travel registrava una crescita del 13% con picchi del 39% (Vedi lo studio di Roberta Milano su SlideShare), è anche vero che nel settore turistico non ci si è fermati e si è continuato a lavorare duro per mantenere alte le vendite, cosa che non si può affermare per tutto il comparto turistico e gli hotel.

Insomma, se l’italiano è comunemente restio nel dare il numero della propria carta di credito su portali in internet, non pare però esserlo per tutti gli acquisti. Voli, hotel, viaggi e soggiorni, in Italia e all’estero, non spaventano gli acquirenti. Sarà forse per l’affidabilità dei siti in cui si effettuano le spese, sarà per il basso costo dei prezzi dei viaggi comprati online, spesso più economici rispetto a quelli comprati in agenzie tradizionali, fatto sta che le prenotazioni in rete, nonostante gli alti e bassi del settore, sono il metodo migliore  per prenotare un volo o un hotel.

Compagnie quali eDreams, Logitravel, Expedia, rappresentano solo alcune delle agenzie di viaggio che si disputano la loro visibilità e popolarità tra le prime pagine di Google. A competere, però, non sono solo grandi attori come loro, ma anche piccole aziende agrituristiche, B&B e pensioncine di medie e piccole dimensioni. Tutti sono consapevoli della necessità di apparire on-line e conoscono le potenzialità offerte da internet ai protagonisti del settore turistico. Le strutture quindi si trovano sempre più numerose a voler creare website su misura, oppure a iscriversi su portali capaci di proporzionare visibilità senza bisogno di investire in una pagina web quali: TopRural, InItalia.it, TripAdvisor e molti altri.

Non ci sono dubbi, quindi, la tendenza delle vendite in rete è alimentata soprattutto dai compratori viaggiatori. Ora non ci resta che scoprire nuovi portali e nuovi settori di vendita online!

Eh no! Beppe Grillo, questo Twitter non s’ha da fare

Sbirciando tra i meandri dei Social Network gestiti da volti famosi mi sono imbattuta in un personaggio tra i più conosciuti della rete e che, dalla cibersfera, ha ricevuto gran parte del consenso di cui dispone al momento. Il suo blog è il più visitato d’Italia e tra i più visitati al mondo e il suo umore, politicamente impegnato, si diffonde in rete come una macchia d’olio.

Sto parlando del mitico comico genovese, Beppe Grillo, il quale, come ogni internauta ad hoc, si è ha aperto alle principali Reti Sociali: Facebook e Twitter.

Ma essere presente nei Social Network a volte non basta. Saper creare una buona e vera comunicazione con gli utenti delle rispettive comunità in rete, in cui Twitter si presenta nuovamente come l’eterno sconosciuto, anche per un veterano del web 2.0 come il Grillo nazionale, non è sempre così facile e banale, al contrario, spesso si necessitano ore di attenta pianificazione.

Il potenziale del profilo di Beppe Grillo in Twitter, infatti, è un chiaro esempio di come i Social Network continuano ad essere utilizzati erroneamente, anche da esperti del web, e rappresenta lo spreco di opportunità comunicative che potrebbero ampliare ulteriormente gli orizzonti del ciberspazio di un progetto o di un messaggio come quello di Grillo.

Le reti sociali, grandi punti nevralgici di comunicazione orizzontale e bidirezionale, hanno un senso solo se utilizzate per comunicare, quindi, assurdo è un profilo in Twitter in cui si possiedono 21.915 Followers (persone iscritte al profilo e che seguono tutte le attualizzazioni del mismo nel loro “muro”) e zero Following (persone seguite di cui si ricevono gli aggiornamenti dei rispettivi profili).

Certo molti utenti, tra i 21.915 followers, saranno sicuramente poco interessanti e poco attivi, ma che zero spaccato sia il numero dei seguiti (following) da Grillo sembra poco probabile. Possibile che nessuna di queste persone sia degna di essere a sua volta letta?

Non si può ignorare inoltre che ogni Social Network è un mondo e, per questo motivo, l’attività in ogni rete deve essere il più possibile unica e originale oltre a seguire regole di comunicazione proprie della Rete Sociale in questione. Così come tutti noi sappiamo che a teatro e al cinema dobbiamo evitare di far suonare i cellulari e di parlare a voce alta, allo stesso modo i Social Network dispongono di semplici regole di comportamento che è sempre bene conoscere per non fare brutta figura. Vero Grillo?

Beh, speriamo che il zenese legga volentieri questo post e lo prenda per quello che è, uno stimolo positivo e non una critica sterile. Una cosa è certa, bisogna studiaaaaare, e Twitteare un po’ di più, non come il comico ;-)

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