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Pubblicato su My Life – Sanremo

Chiamatelo analfabetismo del XX secolo, chiamatela schizzofrenia digitale, fatto sta che al giorno d’oggi se non sei on-line non esisti.

In questi mesi di crescita esponenziale dell’attività in rete e degli utenti nel ciberspazio, uno degli esperti del settore, Marc Schillaci, padre del libro “Creare e gestire con successo un sito di e-commerce”, ha riconfermato dati interessanti sul mercato on-line in Europa e nel Mondo.

Le vendite on-line aumentano costantemente: in Francia si tratta attualmente di un 2%, in Inghilterra un 8%, nei paesi scandinavi e negli Stati Uniti si raggiunge un 11%, per arrivare in Giappone e Corea dove addirittura un 20% delle vendite globali si sono effettuate in rete.

In Spagna e Italia – e io direi più in Italia che in Spagna – la situazione è ancora abbastanza immobile, aggirandosi la cifra di vendite intorno all’1% e rendendo il nostro paese un territorio ancora pieno di grandi oportunità per i commercianti e gli imprenditori più intraprendenti.

Il trucco, però, non sta nel solo apparire e vendere, ma: comunicare, intercambiare e anche, soprattutto, investigare i gusti dei propri clienti attraverso un costante intercambio di informazione e opinioni. Tutto ciò è possibile grazie alla dinamicità dell’unico mezzo di comunicazione in tempo reale esistente, il Web 2.0, e alle emergenti e sempre più flessibili Reti Sociali.

Per capire meglio l’eccellente lavoro svolto in rete vi consiglio di dare un’occhiata alle differenti campagne di comunicazione svolte in Facebook da compagnie quali Zara, Gatorade, Audi, MTV music television, Apple, Vogue, per arrivare alle prime posizioni in cui si trovano Coca-Cola, iTunes, Victoria’s Secret, Disney e Starbucks.

Insomma, se sei un comerciante o un lavoratore autonomo, non hai ancora il tuo sito internet, il tuo negozio on-line e presenza in rete, rifletti se realmente vale la pena aspettare, non prendendo al volo la possibilità di promozionarsi praticamente gratis su un mezzo in continua crescita ed evoluzione.

Hai ancora dei dubbi?

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Internet, internet e ancora internet, è questa la nuova febbre del secolo. La rete corre ad una velocità inaspettata e dentro di essa si alternano parole, video, musica, immagini e tutto ciò che passa per la testa degli internauti, visitatori del ciberspazio ogni giorno più popolato e variegato.

È la rivoluzione dei mezzi di comunicazione. Passato e futuro si incontrano, carta e web aprono il dibattito: da una parte i mezzi tradizionali, la carta stampata, spazio di analisi e approfondimento strutturato ed organizzato, da decenni pilastro della cultura tradizionale. Dall’altra il ciberspazio, luogo aperto a tutti in cui la democratizzazione dell’informazione ha generato una giungla informativa spesso spaventosa, in cui solo imparando a districarsi, conoscendo la rete, si può trarre alcun vantaggio.

È ben noto, inoltre, soprattutto negli ultimi mesi, che le nuove tecnologie e, più di tutte, il web 2.0 stanno diventando un punto di riferimento per enti pubblici e privati, politici, studenti, turisti e ogni categoria in cerca di visibilità.

In questo scenario multimediale è praticamente impossibile dimenticare la campagna elettorale del nuovo presidente degli stati uniti, Barack Obama, il quale, avendo scelto Twitter come mezzo di raccolta di fondi, riuscì a liberarsi dalle lobby americane finanziatrici e, soprattutto, fu in grado di raggiungere gran parte della popolazione attraverso il microblogging oggigiorno più diffuso e sfruttato al mondo: http://www.twitter.com.

Oltre ai politici però,  anche le aziende credono sempre più numerose alle potenzialità dei Social Network e di internet. Famosa è la campagna promozionale portata avanti da Dell, la conosciutissima marca di computer, su Twitter, in cui si sono raggiunte vendite record.

E questi sono solo alcuni dei grandi nomi che hanno scelto la rete per diffondere il proprio messaggio, alcuni di essi a volte dimentichi addirittura del dibattito aperto contro il ciberspazio. È il caso, per esempio, di mezzi di comunicazione quali, il Corriere della sera, La Repubblica ed altre testate giornalistiche di spicco, risaputamente in “lotta” con l’informazione on-line, ma sempre più spesso destinate a scendere a compromessi cercando di otenere spazi nei tanto criticati Social Network, per rimanere al passo coi tempi.

Nonostante in Italia il ruolo di Internet abbia una penetrazione più lenta rispetto al mondo anglosassone e ad altre nazioni europee, anche qui, il web 2.0 inizia a fare capolino, tanto che non mi stupirei di vedere prossimamente Sanremo tra le “key word” più cliccate.

Utopia o meno, è vero che Sanremo ha fatto breccia in internet, dove non troviamo solamente siti di gionali locali (http://www.sanremonews.it/) e spazi ufficiali (http://www.sanremomanifestazioni.it/), ma anche blogs (http://festival.blogosfere.it) e gruppi in Facebook in cui vengono promozionate le attività e gli spettacoli svolti nella Pigna, oltre naturalmente al gruppo di My life. Piccoli artigiani, liberi professionisti e strutture alberghiere, sono solo alcuni dei sanremesi intraprendenti entrati a competere nella cybersfera.

Anche a Sanremo, e su Sanremo, quindi, è possibile trovare informazione on-line dalle molteplici sfaccettature. Prova del fatto che impresari, giornalisti o semplici appassionati di internet trovano in rete la possibilità di diffondere il proprio messaggio.

C’è ancora molta strada da percorrere, è vero, ma l’entrata di internet nella nostra regione sta avvenendo progressivamente a piccoli passi.
My Space, Twitter, Linkedin, Youtube, Flickr, Facebook, Retaggr, Friend Feed e tanti, tanti altri, non attendono che voi.

Io sono su tutti: ci vediamo on-line quindi 😉